Il 15 e 16 luglio 2025 si è svolto il Women’s Sport Strategic Summit 2025, un appuntamento internazionale promosso dalla World Players Association e da FIFPRO dedicato al futuro dello sport femminile.
Al centro del dibattito la carenza di ricerca specifica sulla salute e sulla performance delle atlete, oltre alla necessità di riconoscere e valorizzare appieno il potenziale economico dello sport femminile.
La giornata inaugurale ha avuto luogo a Nyon presso la sede di UNI Global Union, a cura della World Players Association e FIFPRO mentre la seconda giornata è stata ospitata a Ginevra dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), in collaborazione con il Centre for Sport and Human Rights, il Governo Svizzero e l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) nell’ambito del simposio Decent Work and Responsible Event Hosting in Women’s Sport.


ll summit ha riunito rappresentati di diverse associazioni giocatori e giocatrici, esperti di vari settori, stakeholders del mondo dello sport e atlete per confrontarsi, connettersi ed elaborare strategie concrete a livello nazionale e internazionale.
A rappresentare GIRA Silvia Turani, intervenuta nel panel “From Players Needs to Action: bridging the health gap”.
Un messaggio forte e chiaro ha attraversato tutti gli interventi: l’obiettivo principale delle associazioni giocatori e giocatrici continua a essere garantire condizioni di lavoro adeguate per le atlete. Tuttavia, è giunto il momento di favorire anche una ricerca scientifica mirata sul tema delle donne nello sport e di creare nuove opportunità commerciali per le atlete.
Rimane ovviamente fondamentale mantenere un dialogo aperto e costante con le atlete stesse, per comprendere direttamente da loro le priorità e le esigenze da affrontare.
Infine, come ha sottolineato Meghann Burke, direttrice esecutiva di NWSLPA, “Imparare dalle associazioni giocatori e giocatrici di diversi sport in Paesi diversi è fondamentale; si acquisiscono nuovi modi di fare le cose, nuove idee. La nostra associazione è più forte grazie alle relazioni con altre associazioni in tutto il mondo”.
“Ringrazio GIRA per avermi dato l’opportunità di partecipare a questo evento – commenta Silvia Turani, neo-eletta nel Consiglio Direttivo di GIRA. Mi ha permesso di riflettere su quanto le mie responsabilità di atleta non si limitino alla mia performance in campo. Ascoltare le storie di chi sta favorendo la crescita dello sport in Paesi diversi, sport diversi, ruoli diversi è stato molto stimolante e fonte di grande ispirazione.
Credo fortemente che il dialogo costruttivo e la collaborazione fra atlete, associazioni giocatori e giocatrici, federazioni e tutti gli stakeholders faccia e farà la differenza nella crescita dello sport (femminile)”.



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