
Si è conclusa con il Graduation Day, svoltosi a Pompei il 24 ottobre u.s. durante la Convention Nazionale di Manager Sportivi Associati (MSA), la seconda edizione del corso di Alta Formazione “Manager della Sostenibilità nello Sport”, promosso da MSA in collaborazione con Università eCampus.
Tra i diplomati figurano Giulia Cavina, Danilo Fischetti e Michele Lamaro, che hanno preso parte al percorso grazie alle borse di studio messe a disposizione nell’ambito del Player Development Program (PDP).
L’iniziativa rappresenta una delle prime proposte concrete e tangibili del programma, lanciato lo scorso febbraio, e si è tradotta fin da subito in un’opportunità reale di formazione, capace di offrire ai membri dell’associazione strumenti utili, competenze spendibili e nuove prospettive professionali.
Il corso, progettato per formare figure capaci di integrare la sostenibilità nei modelli organizzativi e gestionali dello sport, ha offerto un percorso formativo strutturato e approfondito, che ha richiesto impegno e costanza pur mantenendo una formula flessibile, compatibile con le esigenze di atlete e atleti in attività.
Attraverso oltre 50 ore di lezioni online e il riconoscimento di 12 crediti formativi universitari (CFU), i partecipanti hanno potuto seguire un approccio pratico basato su esercitazioni, laboratori e confronto con docenti e colleghi, sviluppando competenze nei campi della governance ESG, della gestione di eventi sostenibili, della rendicontazione e della comunicazione.
Il percorso si è concluso con la presentazione di un project work individuale, momento di sintesi tra teoria e applicazione.
Ciascun partecipante ha scelto di approfondire un tema specifico:
Giulia Cavina, con “InExtenso Super Seven 2025: Bilancio di sostenibilità”, ha analizzato le pratiche di rendicontazione dell’evento internazionale di rugby a 7 francese;
Danilo Fischetti, con “Il rugby per un futuro più sostenibile: l’atleta come protagonista del cambiamento sostenibile”, ha esplorato il ruolo dell’atleta come agente di trasformazione;
Michele Lamaro, con “Sostenibilità della carriera sportiva nel rugby: il modello Benetton Rugby”, ha indagato il legame tra performance, benessere e responsabilità sociale nel contesto di un club professionistico.
A Giulia, Danilo e Michele vanno i complimenti di tutta la squadra GIRA, con l’augurio di vederli presto scendere in campo anche nella partita della sostenibilità: atleti consapevoli del cambiamento, pronti a fare la differenza dentro e fuori dal campo di gioco.


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